Tempo Libero

 

ALCUNI NUMERI E INFORMAZIONI PER RICORDARE IL GRANDE EVENTO AVVENUTO NEL 2016

The Floating Piers 18 giugno-3 luglio 2016
3 luglio 2016
Oltre 1,2 milioni di persone hanno visitato The Floating Piers di Christo e Jeanne-ClaudeI sul Lago d’Iseo,in Lombardia.

Oltre 1.200.000 persone hanno visitato The Floating Piers durante i suoi 16 giorni dal 18 giugno al 3 luglio, 2016. Il lavoro temporaneo d’arte presenti pontili rivestite in tessuto 3 chilometri di lunghezza, costruita sull’acqua  del lago d’Iseo, e ha continuato lungo 2,5 chilometri di strade pedonali da Sulzano a Peschiera Maraglio.(Monteisola).
“Ogni progetto è una fetta della nostra vita e una cosa che non dimenticherò mai”, ha detto Christo. “Jeanne-Claude e ho concepito The Floating Piers nel 1970. Successivamente ho scoperto che il Lago d’Iseo era il più adatto per realizzare questo progetto. L’acqua del lago e, il paesaggio, le comunità intorno ad esso sono stati tutti protagonisti di The Floating Piers. The Floating Piers era libero e accessibile al pubblico,non  sono stati necessari biglietti o prenotazioni.
In media oltre 72.000 persone al giorno da tutto il mondo hanno sperimentato The Floating Piers visitando anche i paesi del intorno al lago d’Iseo, che offerto cibo e bevande, e luoghi per escursioni. “Monte Isola è stata ‘Caput Mundi’ per 16 giorni”, ha detto Fiorello Turla, Sindaco di Monte Isola. “Ero lì, sono stato parte di questo incredibile evento che è stato The Floating Piers. Alberghi, ristoranti, bar e negozi registrati sorprendente presenza, e le immagini del lago d’Iseo sono stati in onda sulle principali reti internazionali. Per la mia piccola isola è stata una sfida che abbiamo entusiasmo incontrati e siamo grati per questa meravigliosa esperienza, che avrà durata impatto sul futuro del settore turistico della nostra zona. ”
“The Floating Piers è stato un grande successo “, ha detto Giuseppe Faccanoni,Presidente del lago di Autorità di Bacino “, ma la cosa più interessante è che ha fornito nuovi prospettive per gli abitanti intorno al lago. Essa ci ha permesso di riscoprire il nostro ambiente e la valore della bellezza interiore del lago, che a volte può essere sottovalutato. ”
“La zona del Lago d’Iseo ha ospitato oltre un milione di visitatori, offrendo un indimenticabile esperienza artistica e permettendo alle persone di conoscere un angolo nascosto d’Italia “, ha detto Paola Pezzotti, sindaco di Sulzano. “Noi siamo stati al centro di una esperienza artistica contemporanea e il circuito turistico internazionale.
La presenza di visitatori e di tutti gli investimenti portati  da The Floating Piers ha mobilitato la nostra economia locale e permetterà ancora di ampliare lo sviluppo sociale e turistico negli anni a venire. Christo ha finanziato l’intero costo del The Floating Piers, circa 18.000.000 di euro, tra cui
il montaggio, l’installazione, la manutenzione, la sicurezza, e la rimozione dell’opera d’arte. L’artista fa non ha accettato sponsorizzazioni. Il totale include il finanziamento della  Regione Lombardia, per un totale di 1.500.000 euro, alle comunità locali. Inoltre nel corso del progetto, Christo ha pagato per la rimozione dei rifiuti in più, bagni chimici, e altre forme di assistenza igienico-sanitarie per l’area circostante.
Oltre 1.000 persone sono state impiegate da The Floating Piers. lavoratori a progetto, tra cui produttori, ingegneri, imprenditori edili, subacquei, monitor molo, bagnini, capitani in barca, e il personale di sicurezza. La maggioranza dei monitor, che prevedeva la copertura round-the-clock sui moli, erano locali italiani residenti della regione Lombardia. “Abbiamo avuto persone provenienti da tutto il mondo .

La rimozione del galleggiante Piers avrà inizio il 4 luglio i materiali saranno riciclati in varie località in Europa. “Siamo grati a tutti i dirigenti locali e le autorità per la loro collaborazione su questo progetto”, ha detto ha detto Vladimir Yavachev. Il . “Il mantenimento del lago e dei suoi dintorni continua ad essere una priorità assoluta per noi. Provvederemo a rimuovere tutti i componenti del galleggiante Piers nel corso di tre mesi, e lasceremo Lago d’Iseo come se non siamo mai stati qui

I numeri di The Floating Piers
• 220,000 metri cubi di polietilene ad alta densità e perni, prodotti da quattro diversi
aziende del Nord Italia, utilizzati per creare un sistema di pontile galleggiante modulare sul lago d’Iseo.I cubi saranno ri-granulato in loco e il materiale verranno ri-utilizzati nell’industria della plastica
industria.
• 100,000 metri quadrati di tessuto di nylon e 80.000 metri quadrati di feltro, da tre
aziende in Germania, per la copertura di 3 chilometri oltre i moli di acqua e 2,5 chilometri di
strade pedonali. Il tessuto giallo dalia nonché il sottofondo feltro saranno re3
prodotti ed utilizzati nella produzione di nuovi prodotti tessuto. Il tessuto può anche essere
macinato in un riempitivo e utilizzato in prodotti come moquette underlayment.
• 200 ancoraggi peso morto, del peso di 5,5 tonnellate ciascuno, progettati specificamente per il
progetto. Le ancore, utilizzati sotto l’acqua per tenere i moli a posto, saranno tutti con attenzione
rimosso dal fondale e fresati / triturati per il riempitore ed industriale riutilizzo.

Dopo The Floating Piers , Christo ha due opere artistiche in programma che  che hanno avuto inizio con Jeanne-Claude; La Mastaba, progetto per gli Emirati Arabi Uniti, (iniziato
nel 1977) e il fiume, progetto per il fiume Arkansas (iniziato nel 1992).

Contatti / informazioni:
press@thefloatingpiers.com
Immagini e video disponibili presso:
www.thefloatingpiers.com/press/
Photo credit: Wolfgang Volz; credito del video: Per gentile concessione di Christo
Il sito web Floating Piers:
www.thefloatingpiers.com
Christo e Jeanne-Claude sito:

http://christojeanneclaude.net

 I romani sul lago d’Iseo

A  Predore, nell’area della ex fabbrica Lanza, un nuovo sito archeologico, che è stato musealizzato, quindi ceduto al Comune e reso visitabile al pubblico: si tratta di un edificio termale pertinente a una più ampia villa, che viene costruito nel I sec. d.C. e rimane in uso con diversi rifacimenti fino al V sec. d.C.

In base al ritrovamento, sempre nel centro storico di Predore, di un’epigrafe votiva incisa su un’ara dedicata a Diana (CIL V 5092) è stato ipotizzato che il complesso appartenesse alla famiglia del console Marco Nonio Arrio Cuciano (201 d.C.).

L’area è delimitata a ovest dal torrente Rino, che già in antico è stato arginato con un muro di contenimento, di cui si sono conservate porzioni in alzato fino a 2 m di altezza: a partire da questa struttura, dopo una fascia di rispetto di circa 500 mq, sono state rinvenute le fondazioni dei perimetrali dell’edificio termale che si sviluppa lungo gli assi nord-sud ed est-ovest, costruiti in tecnica mista (mattoni – tegole e pietre legate con malta).

La fase più antica è datata al I sec. d.C., ma le strutture del vero e proprio impianto termale risalgono alla fase successiva, che, sulla base dei materiali rinvenuti, è databile al II-III sec. d.C.

Nel dettaglio gli ambienti dotati di un riscaldamento a ipocausto sono quattro, sono serviti da un unico praefurnium, preceduto da un piccolo vano ipogeo, e sono tutti concentrati nell’area nord est: presentano una forma rettangolare e sono adiacenti l’uno all’altro: dei pavimenti riscaldati si sono conservate le sospensure, che creano l’intercapedine per l’aria calda, e il piano inferiore, mentre il piano d’uso superiore è stato completamente asportato.

In una fase successiva viene demolito il perimetrale ovest dell’edificio nella sua porzione meridionale e qui vengono ricostruiti il tepidarium e il frigidarium, disassati rispetto il resto dei muri di circa 15 gradi: il frigidarium (10 metri quadrati circa) era probabilmente in origine dotato di un rivestimento pavimentale e parietale in lastre di marmo e di una fontana nell’angolo nord est. A sud di questo ambiente è stata rilevata una vasca di 5 metri per dieci, profonda 1 metro e rivestita di lastre squadrate di pietra bianca locale.

Nella fase successiva, che si conclude con l’abbandono definitivo del sito nel V sec d.C., si registrano solo lievi modifiche nell’impianto dell’edificio.

Accanto al sito è stata allestita una stanza-museo nella quale sono esposti i ritrovamenti archeologici più significativi: si distinguono lacerti di pavimenti in mosaico, monete, una ricostruzione con materiali originale del sistema di riscaldamento a pavimento, numerosi frammenti di stucco decorato e di intonaci dipinti (motivi floreali su sfondo monocromo rosso, motivi vegetali, cornici, ecc.). Infine è stato esposto un mattone (misure: cm 45 x cm 35 x cm 4,5 di spessore), che è stato utilizzato come lastra di copertura di una canaletta sotto un pavimento della zona termale della villa ed è databile alla fase del II-III sec. d.C.: il manufatto presenta, su una superficie lisciata ad hoc, numerosi graffiti tutti realizzati prima della cottura, probabilmente con uno stilo, il che consente di comprendere la sua prima funzione, ovvero una tavola di argilla cruda per esercitazioni varie alla scrittura. Una volta esaurita questa funzione, la tavola viene cotta e riutilizzata come lastra di copertura della canaletta.

Tra i graffiti si distinguono l’inizio di una sequenza alfabetica (A B C D), una figura a “otto coricato” inquadrata tra due aste, alcune cifre e due iscrizioni in capitale corsiva

Alcuni spunti per organizzare un piacevole soggiorno all’insegna dell’ambiente della natura dell’enogastronomia  e dello sport.

 AMBIENTE E NATURA

 Il territorio del Lago d’Iseo e della Franciacorta offre al visitatore amante della natura e del paesaggio un variegato ambiente: tranquille acque, montagne solenni, panorami mozzafiato,rilassanti colline coperte da vigneti che possono essere scoperte con il battello, a piedi, in bicicletta.Il lago d’Iseo (Sebino) è per grandezza il 4° lago lombardo ed il settimo d’Italia. Ha una superficie di 61 kmq e si trova ad un’altezza media di185 metri sul livello del mare. La larghezza massima è di 2,4 km e il perimetro65 km. La sua profondità massima è di 251 metri.E’ di origine glaciale, formato dal fiume Oglio, che ne è immissario ed emissario. Ha una forma sinuosa circondata da alte montagne ed al centro si erge maestosa Monte Isola, la montagna del lago. Si suole parlare di lei come dell’isola più grande dei laghi europei. A sud di questo specchio d’acqua si protende la Franciacorta, zona di colline moreniche,delimitata a est dal fiume Mella, a sud dal Monte Orfano ed ad ovest dal fiume Oglio. La sua estensione è di oltre 230 kmq. Negli ultimi decenni deve la sua fama per essere la terra della produzione del vino docg Franciacorta, servito nei ristoranti locali ed esportato in tutto il mondo.La vegetazione è variegata, presenti circa 130 specie di vegetali, composta da flora spontanea come abetaie, boschi di latifoglie, pascoli e praterie e dai segni della presenza dell’uomo,oliveti, vigneti, prati coltivati.

Monte Isola è sicuramente la perla del lago, la località più frequentata e che attrae ogni anno migliaia di visitatori. La circolazione delle auto private è vietata ed allora si può scoprirla a piedi, camminando lungo i suoi35 kmdi strade asfaltate o lungo sentieri che arrivano fino alla sommità, a600 metrid’altezza, dove, mentre ci si riposa dalla fatica della salita, si può ammirare l’ampio panorama che spazia su tutto il lago.Si può anche inforcare la bicicletta o la mountainbike ed effettuare il periplo di circa10 km  provare l’ebbrezza di raggiungere le località più a monte. Durante la stagione turistica è possibile noleggiare biciclette. Oppure più comodamente usare un’imbarcazione e scoprirla dal lago, attraverso gite organizzate intorno all’isola con battelli pubblici e privati. Non c’è un periodo migliore per conoscerla, è suggestiva ogni giorno dell’anno, anche nelle fredde giornate invernali, quando, poco frequentata, si può forse assaporare la vera atmosfera.Sono comunque consigliati i mesi da aprile a settembre, per il clima più mite e la vegetazione più rigogliosa. E’ collegata da un regolare servizio di traghetti ed in pochi minuti si raggiungono i suoi villaggi a lago: Peschiera Maraglio, Sensole, Carzano, Siviano. Questi, insieme agli altri borghimontani, formano il Comune di Monte Isola che, data la bellezza e la particolarità del suo ambiente, è entrato a far parte dell’Associazione dei “Borghi più belli d’Italia”.I paesi sono collegati tra loro da un servizio regolare di autobus e nella stagione turistica il servizio viene ampliato con le corse che da Peschiera Maraglio raggiungono Cure, punto di partenza per il Santuario della Madonna della Ceriola.

Sempre di origine glaciale sono le Piramidi di Zone, orginatesi da un vasto deposito morenico lasciato da una lingua laterale del ghiacciaio che ha formato il Lago d’Iseo. (terza glaciazione di  Riss, 150.000 anni fa). Il terreno morenico è costituito da argilla, limo e sabbia e da massi e ciottoli. Gli agenti atmosferici, acqua e vento, hanno eroso a poco a poco questo terreno e isolato grossi massi che svolgendo un’azione protettiva formano delle piramidi alte anche30 metri. E’ un fenomeno in lento movimento e quando il masso sommitale cade, la piramide si disgrega.Sono state chiamate in vari modi da appassionati, studiosi e giornalisti: fate di pietra, piramidi di terra, case delle fate. Il territorio è riconosciuto come Riserva Regionale delle Piramidi di Erosione di Zone dal 1984 ed è meta di singoli turisti, di gruppi e scolaresche. Un piccolo centro visitatori con ampio parcheggio si trova all’inizio della Riserva, il percorso circolare è di circa1 kmed è possibile organizzare visite guidate anche in collaborazione con le guide ecologiche della Comunità Montana del Sebino Bresciano.

A fare da trait d’union tra il Lago ela Franciacortasono gli specchi d’acqua e strette lingue di terra che formano la Riserva Naturale Torbiere del Sebino. Questo territorio protetto, riconosciuto come riserva negli anni ’80, ha origine glaciale, quando i ghiacciai ritiratesi lasciarono piccoli laghetti che con il tempo si trasformarono in paludi e stagni. Dal XIX secolo, l’uso della torba come fonte di energia nelle filande, portò allo sfruttamento da parte dell’uomo di quest’area, chili e chili di pani di torba furono escavati, si formarono piccoli specchi d’acqua che divennero luogo ideale per la vita pesci e uccelli sia migratori che stanziali. Si può pertanto affermare che è stato l’uomo a formare questo piccolo ma splendido ambiente naturale, frequentato da appassionati birdwatching o semplicemente da amanti di passeggiate in un ambiente tranquillo. Per la salvaguardia della flora e della fauna le visite sono consentite solo a piedi. Un solo percorso, la pista ciclabile Brescia-Paratico, al confine sud, consente ai ciclisti di visitarla.

Le incisioni rupestri della Valcamonica, ricche di oltre 300.000 figure scolpite sulle pareti rocciose, sono considerate come l’esempio di arte rupestre più importante d’Europa. Nella zona di Capo di Ponte c’è la più alta concentrazione di rocce istoriate della Valle ed è per questo che dopo gli studi degli anni ’20 e ’30, la Soprintendenza archeologica della Lombardia ha istituito nel 1958 il Parco Nazionale di Naquane. Nel 1979, poi le incisioni della Valcamonica sono diventate il primo sito italiano Patrimonio dell’Umanità sotto la tutela dell’Unesco. Le rocce istoriate testimoniano la vita degli antichi Camuni che abitarono queste zone fin da 8000 anni prima di Cristo, quindi nel Paleolitico fino ad epoche più recenti quali la dominazione romana. Il periodo più antico, quello che arriva fino al 6000 a.C., è caratterizzato da figure di animali, in particolare cervi, incise in maniera molto semplice con strumenti rudimentali di roccia silicea. Per informazioni più dettagliate:

http://www.invallecamonica.it/aree/risorseculturali/arterupestre/scheda.aspx?IdRisorsa=238&Lingua=ITA

ENOGASTRONOMIA

La gastronomia del nostro territorio è l’espressione del lago e della terra, il connubio tra prodotti della pesca e dell’agricoltura.

Il pesce è cucinato in innumerevoli modi. Il piatto più famoso è la tinca ripiena, accompagnata dalla polenta che viene servita a Clusane. Questo piccolo borgo di pescatori, grazie a questo piatto originariamente preparato nelle case, ha costruito una florida economia basata sulla gastronomia che ha avuto inizio alla fine dell’800. Altri piatti di pesce vengono serviti: filetti di pesce persico, pasta e risotto con il pesce, ravioliripieni, anguille, coregoni, salmerini al forno, gamberi di lago, aole in carpione e fritte. Oltre ai piatti già citati si possono assaggiare le sardine ed i cavedani essiccati serviti con fette di polentaabbrustolita. Fanno ormai parte del paesaggio locale gli archetti che, sull’isola, vengono utilizzati per appendere i pesci lasciati al sole e all’aria ad essiccare e successivamente conservati sott’olio. La carne non manca mai nei menu ed un altro piatto tipico è il manzo all’olio di Rovato.Importante centro agricolo, considerato la capitale della Franciacorta, vanta una lunga tradizione nell’allevamento e commercializzazione delle carni ed in particolare nella preparazione della carne per i bolliti e per il manzo all’olio.Insostituibile accompagnamento per le carni e per alcuni piatti di pesce di lago è la polenta,un tempo piatto unico sulle mense dei poveri. La riscoperta del mangiar bene e sano ha dato nuovo impulso alla coltivazione dell’ulivo e ormai gli uliveti sono diventati parte integrante del paesaggio. Marone è da poco stata riconosciuta come città dell’olio: qui si organizzano varie manifestazioni come “Dall’olivo..all’olio” a giugno “Pane e olio in frantoio” in novembre. Anche a Rodengo Saiano, in dicembre, si organizza la rassegna “Sapor d’olio” con l’intento di promuovere la conoscenza e l’uso dell’olio extravergine d’oliva ed è di prossima apertura un frantoio. Il tutto è accompagnato da eccellente vino prodotto in Franciacorta, che è diventato in pochi decenni il prodotto che ha fatto e fa conoscere il nostro territorio in tutto il mondo. Sul vino docg di Franciacorta si sono scritti fiumi di parole, si sono realizzati interviste e programmi televisivi specifici ed ora è anche citato in un romanzo della scrittrice Sveva Casat Modigliani (Bice Cairati). Un bel traguardo per un’idea che, pur vantando una lunga storia di produzione che si dice cominci dai romani, ha iniziato un nuovo corso all’inizio degli anni ’60. Dopo un’accurata valutazione delle potenzialità del territorio, si innovarono i metodi di produzione ed i risultati furono così sorprendenti che già nel 1967 si autorizzò la produzione del Franciacorta DOC, bianco, rosso e spumante. Successivamente nel 1995 il Franciacorta, il vino con le bollicine, ha ottenutola DOCGe dal 2008 i vini fermi bianchi e rossi che rappresentano il 30% della produzione conosciuti come “Terre di Franciacorta” potranno anche chiamarsi “Curtefranca”.La Franciacorta ed il Lago meritano sicuramente un viaggio per i vini e la cucina del territorio, fatta di sapori semplici ma decisi, che si può assaporare nelle semplici trattorie, nelle numerose aziende agrituristiche, nei ristoranti a lago fino a quelli rinominati che da diversi anni sono citati con stellette e cucchiai sulle più quotate guide gastronomiche. Si possono inoltre affiancare visite guidate nelle cantine, dove esperti enologi accompagnano i visitatori alla scoperta della trasformazione dell’uva nel nettare degli Dei. Le aziende vinicole che fanno parte del Consorzio di Tutela del Franciacorta, attraverso l’Associazione Strada del Franciacorta, organizzano quasi tutto l’anno un calendario di visita alle cantine per accogliere singoli visitatori e gruppi. E’ disponibile un opuscolo informativo.La cucina della Franciacorta si arricchisce di un nuovo piatto: il brasato al Franciacorta.

HOBBY E SPORT

Dopo una visita ad un monastero e una sosta in qualche rinomato ristorante, magari con annessa cantina, diverse sono le proposte per il tempo libero.Il Lago d’Iseo ela Franciacortaoffrono la possibilità di visitare borghi storici e bellezzenaturalistiche inforcando la bicicletta. Si possono percorrere, soprattutto in Franciacorta, strade asfaltate poco frequentate che ne attraversano i caratteristici borghi, oppure si può utilizzare la pista ciclabile Brescia-Paratico.Consultare la cartina del percorso della Strada del Franciacorta, fermandosi ad osservare la danza d’amore degli svassi, ad ammirare l’imponente architettura di qualche abbazia, a curiosare oltre la cancellata in ferro battuto di una villa, a riposarsi e degustare un buon bicchiere di Franciacorta. Per chi desidera effettuare il periplo del lago un percorso in sicurezza ancora non esiste, anche se lo spostamento in alto della provinciale ha sicuramente reso più fruibile ai ciclisti la strada litoranea. E’ in fase di realizzazione l’ammodernamento della strada a lago, con pista ciclabile, spazi a lago per turisti e spiagge. Nel frattempo non bisogna dimenticare quella bella e suggestiva strada che èla Vello-Toline. Agli amanti di percorsi più impegnativi si possono sicuramente consigliare le strade che dalle località a lago portano in Valle Trompia, attraversola Val Palotda Pisogne o da Iseo per Polaveno: vere e proprie prove di abilità e forza. Oppure percorrere il tracciato permanente della gara ciclistica di mountain bike “Gimondi Bike” che, partendo da Iseo, si inoltra nella Franciacorta.Per le passeggiate a piedi, innumerevoli sentieri percorrono tutto il versante bresciano del Lago d’Iseo, mentre in Franciacorta si possono trovare percorsi in piccole valli poco conosciute. A quelli famosi su Monte Isola, si affiancano i sentieri che percorrono tutto il versante orientale del lago che, partendo dai paesi sulle rive, raggiungono le vette sovrastanti fino ad arrivare sul Monte Guglielmo. Questa imponente montagna, chiamata “la montagna di casa” perché interamente su territorio bresciano, offre da sola varie opportunità di escursioni ai semplici passeggiatori, a chi ama lo sci alpinistico, ai camminatori con le racchette, ai biker, agli appassionati di nordic walking. Un percorso affascinante e adatto a tutti è sicuramente l’Antica Strada Valeriana che si allunga per circa25 chilometried offre uno spettacolo emozionante del lago e del paesaggio circostante: si è come sospesi tra acqua e terra. Si può decidere di percorrerlo completamente o per brevi chilometri, ritornando sui propri passi o raggiungendo il punto di partenza in treno o in battello. Lungo l’itinerario si possono ammirare chiese di campagna, borghi rurali (come Maspiano e Gandizzano, dove da alcuni anni viene organizzata in primavera una festa medievale), camminare tra prati fioriti, coltivazioni di olivi ed antichi muri a secco che dividono gli appezzamenti. Altri percorsi più nascosti ma non meno affascinanti si trovano nelle piccole valli tra Ome e Monticelli Brusati. Il primo è chiamato “il Sentiero delle cascate” ed è un naturale percorso avventura, in una piccola gola dove scorre il torrente Gaina che forma delle piccole cascate. Ci si può avventurare anche nelle calde giornate estive perché è interamente ombreggiato. Il secondo è la passeggiata in località Paradiso, ad Ome. Ci si addentra in una piccola vallata, formata dal torrente Gandovere, e dopo una mezz’ora di cammino non impegnativo, si arriva all’“Orto botanico delle conifere” dove sono raccolti e curati circa 50 tipi di conifere, dal pino domestico al pino d’Aleppo, dal cedro del Libano all’abete del Caucaso. Nelle vicinanze c’è una piccola cascata e da qui si possono raggiungere le sorgenti del Gandovere. Il lago offre molte opportunità di praticare sport acquatici. Diversi centri nautici hanno allenato campioni di vela che hanno partecipato a campionati mondiali e alle Olimpiadi. Durante la stagione estiva organizzano corsi per bambini ed adulti, mentre manca un servizio di noleggio di imbarcazioni a vela. La canoa è moderatamente praticata soprattutto nella zona del basso lago e sul fiume Oglio, dove esiste un percorso abbastanza impegnativo a causa degli sbarramenti artificiali tra Paratico e Palazzolo di circa12 km. Nella stagione turistica ci sono centri balneari che noleggiano l’attrezzatura. Il windsurf e kitesurf sono pratiche ormai consolidate, effettuate soprattutto nelle giornate ventose, poco prima di temporali estivi. Esiste la possibilità di noleggiare le attrezzature e di effettuare corsi.E’ possibile provare l’ebbrezza del parapendio rivolgendosi ad alcune scuole che organizzano corsi e voli lanciandosi dai colli di Sale Marasino e Sulzano. Gli appassionati di free climbing troveranno innumerevoli pareti a strapiombo sul lago o lungo le piccole vallate nelle vicinanze del Monte Guglielmo:la Bucadel Quai ad Iseo,la Valle dell’Opol a Zone,la Madonnadella Rota a Marone. Modalità e periodi regolano la pesca sul lago, ma non esistono centri organizzati che forniscano attrezzature. Nelle Torbiere sono state predisposte alcune aree dove è possibile pescare, dietro pagamento di un permesso giornaliero ed attenendosi alle regole indicate. In Franciacorta esistono alcuni laghetti di pesca privati. Gli appassionati del golf trovano in Franciacorta un golf club a 18 buche, immerso in un paesaggio di60 ettaricon specchi d’acqua ed una ricca vegetazione.Anche per l’equitazione il territorio è ricco di itinerari e numerosi sono i centri ippici che organizzano scuole per bambini ed adulti. Alcuni centri organizzano escursioni per trekking a cavallo.Nella zona sono sorti abbastanza recentemente noleggi di motoscafi, biciclette, quod e nella prossima stagione anche di scooter.